Dal cinema muto alle riletture contemporanee, il Lucca Film Festival propone un ciclo di proiezioni dal 26 settembre al 3 ottobre, in occasione del programma di Francesco. Ottocento anni dopo: pensiero, storia, poesia, musica organizzato della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
In occasione del calendario di eventi di Francesco. Ottocento anni dopo: pensiero, storia, poesia, musica, organizzato e coordinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il Lucca Film Festival presenta un ciclo di otto proiezioni speciali dedicate alla figura del Santo di Assisi e all’immaginario francescano, che si terranno dal 26 settembre al 3 ottobre nell’Auditorium del Complesso di San Micheletto (ingresso libero, previa prenotazione su www.luccafilmfestival.it).
Un itinerario cronologico attraverso oltre un secolo di cinema, dalle prime rappresentazioni di San Francesco nel cinema muto alle riletture più recenti. Gli otto film, realizzate tra il 1918 e il 2016, affrontano infatti il personaggio del Santo da prospettive diverse: dalla rappresentazione solenne delle prime produzioni del cinema muto alla dimensione quotidiana e comunitaria di Rossellini, dalla lettura biografica e internazionale di Michael Curtiz alle interpretazioni più personali di Liliana Cavani e Franco Zeffirelli, fino alle riletture più recenti.
La rassegna rappresenta uno degli appuntamenti attraverso cui il programma Francesco. Ottocento anni dopo si apre al linguaggio cinematografico. Come già accaduto in occasione di Lucca Classica, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha voluto creare una sinergia con una realtà importante come Lucca Film Festival al fine di proporre un programma condiviso che accompagna per tutto il 2026 l’ottavo centenario della morte di San Francesco: un calendario in grado di interpretare la cultura in modo trasversale e inclusivo, dedicato alla figura del santo e dell’uomo, attraverso pensiero, storia, poesia, musica, fotografia e cinema.
La rassegna si aprirà sabato 26 settembre con Frate Sole di Ugo Falena e Mario Corsi (Italia, 1918), film muto costruito attraverso una successione di quadri che alternano spiritualità e ricostruzione storica. La vita di Francesco assume un valore dichiaratamente edificante, accompagnato da una dimensione poetica che fa del Santo una figura di luce, povertà e meraviglia davanti al creato. Il giorno successivo, 27 settembre, sarà proposto Frate Francesco di Giulio Antamoro (Italia, 1927), anch’esso muto e realizzato in occasione del settimo centenario della morte di San Francesco. Il film racconta la vita del Santo attraverso quattro “canti”, dal bacio al lebbroso alle stimmate, con una narrazione solenne e una costruzione figurativa ambiziosa.
Il 28 settembre sarà la volta di Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini (Italia, 1950), che abbandona il tono celebrativo per concentrarsi su una santità quotidiana fatta di gesti minimi, umiltà e ironia. Ispirato ai Fioretti e costruito per episodi, il film mette al centro la vita della comunità, la fraternità, la semplicità e la grazia.
Il 29 settembre sarà proiettato Francis of Assisi (Francesco d’Assisi) di Michael Curtiz (USA, 1961), un racconto biografico di taglio classico e internazionale che affronta la conversione, la scelta della povertà, il confronto con il potere e la nascita di un nuovo modo di intendere la fede. Il 30 settembresi proseguirà con Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli (Italia/Regno Unito, 1972), una rilettura poetica del francescanesimo in cui bellezza visiva, musica e sentimento della natura accompagnano il percorso di formazione spirituale del protagonista. L’1ottobre sarà proposto Francesco di Michele Soavi (Italia, 2002), nella versione integrale della miniserie televisiva. Il racconto segue Francesco dalla giovinezza e dall’esperienza della guerra e della prigionia fino alla conversione, alla scelta radicale della povertà e alla nascita dell’Ordine, soffermandosi anche sul rapporto con Chiara e sulle tensioni legate alla crescita della comunità francescana
Venerdì 2 ottobre, il ciclo si sposterà al Cinema Centrale, solo per un giorno, per accogliere Liliana Cavani, a cui il Lucca Film Festival attribuirà il Premio alla Carriera. Qui la regista presenterà due dei tre film da lei dedicati al Santo: il film per la tv, Francesco d’Assisi del 1966, con Lou Castel, e successivamente, la versione restaurata da Cinecittà Luce, di Francesco del 1989, con Mickey Rourke in un’interpretazione che mette al centro la tensione fra carisma e istituzione, fra purezza dell’ideale e compromesso storico, proponendo la santità come conflitto aperto e scelta non addomesticabile.
A chiudere il percorso, sabato 3 ottobre, sarà Il sogno di Francesco di Renaud Fély e Arnaud Louvet (Francia/Belgio/Italia, 2016), che guarda al “sogno” di Francesco come a una forza ancora viva e non pacificata, interrogando il rapporto fra Regola, responsabilità, radicalità evangelica e mediazione storica.
Attraverso otto opere realizzate nell’arco di quasi un secolo, il ciclo restituisce così una pluralità di immagini di Francesco: il Santo della spiritualità e della povertà, il fondatore di una comunità, la figura in conflitto con il potere e le istituzioni, ma anche un personaggio continuamente riletto dal cinema in rapporto alle domande e alle sensibilità del proprio tempo.
