Cammino Di San Jacopo

Sono 176 i chilometri che costituiscono il Cammino di San Jacopo, l’itinerario che da Firenze conduce a Livorno – passando per Prato, Pistoia, Pescia, Lucca e Pisa – e che unisce sette cattedrali attraverso borghi, pievi e strade bianche. Un patrimonio di inestimabile valore storico e culturale che tuttavia, fuori dall’Italia, fatica ancora a trovare visibilità.

Le cose, però, stanno rapidamente cambiando. Grazie all’ingresso del progetto nella rete nazionale “Paesaggio che vai” – l’iniziativa realizzata congiuntamente da 12 Fondazioni italiane (tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) nell’ambito della Commissione Beni e Attività culturali di Acri per la valorizzazione dei cammini italiani – e in vista dell’atteso Giubileo Compostellano del 2027 (anno in cui la Cattedrale di Pistoia aprirà la Porta Santa custodendo l’unica reliquia dell’Apostolo Giacomo riconosciuta dal Vaticano), la via toscana si prepara al grande salto internazionale.

Abbattere le barriere per accogliere i viaggiatori globali

Il cuore dell’intervento, promosso dall’associazione Comunità Toscana Il Pellegrino, punta a colmare un vuoto strutturale: la quasi totale assenza di strumenti in lingua straniera. Oggi pianificare un cammino dall’estero è un’impresa complessa per chi non parla italiano. Per questo motivo l’iniziativa, ribattezzata Pellegrini dal Mondo, prevede la digitalizzazione e la traduzione di mappe e contenuti fruibili da smartphone, la pubblicazione della prima guida ufficiale in inglese per i circuiti librari internazionali e la produzione di un cortometraggio emozionale capace di raccontare l’anima del percorso.

Non si tratta solo di promozione turistica, ma di un’opera di cura del territorio. Il progetto prevede infatti momenti di formazione e kit multilingue per le strutture ricettive locali, così da preparare le comunità a ricevere i viaggiatori stranieri con la consueta ospitalità, generando al contempo un indotto sostenibile per le microeconomie dei piccoli borghi e delle aree interne.

Un futuro costruito collettivamente

Un’evoluzione così ambiziosa richiede la forza di una comunità che sceglie di credere nel valore del camminare lento. Accanto al sostegno istituzionale, l’iniziativa si affida alla partecipazione attiva attraverso il crowdfunding, offrendo a chiunque la possibilità di diventare parte attiva di questo viaggio. Un modo concreto per trasformare un sentiero locale in un ponte internazionale di culture, storie e incontri.

Per scoprire i dettagli del progetto e contribuire alla campagna, è possibile visitare la pagina dedicata su Eppela.