Tra gli interventi la piantumazione di 9 nuovi lecci
Nuovi alberi, piante arbustive e aiuole hanno arricchito da alcuni giorni il piccolo ‘ecosistema’ dei giardini del Complesso di San Micheletto.
Si è concluso infatti l’intervento di riqualificazione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha voluto per gli spazi esterni della propria sede, portando a termine un processo di rinnovamento e conservazione partito alcuni anni fa nel Chiostro piccolo, che dà accesso alla Fondazione Ragghianti, e proseguito poi con la grande operazione di ‘botanica filologica’ che nel 2023 portò alla realizzazione un frutteto decisamente speciale: l’Antico Pomario in cui, grazie alle competenze del Professor Paolo Emilio Tomei, sono state individuate e piantate oltre 80 cultivar differenti, tra peri, susini, peschi, meli e molto altro ancora, costantemente monitorati e incrementati negli anni nell’intento di custodire un prezioso patrimonio genetico, testimonianza la biodiversità del territorio.
Il progetto di riqualificazione appena ultimato – che ha interessato un’area di circa 180 metri quadrati – ha permesso la realizzazione di 4 nuove aiuole e la messa a dimora di 9 lecci oltre a numerose piante arbustive, il tutto senza l’abbattimento di alcun albero preesistente. L’intervento ha coniugato la riqualificazione del verde con esigenze funzionali, consentendo di ricavare nuovi posti auto e di ripavimentare tutta l’area carrabile mediante l’uso di asfalto-natura, in perfetta armonia con il contesto.
Le operazioni hanno previsto anche l’installazione di un impianto di irrigazione a servizio delle nuove piante. È stato inoltre realizzato un nuovo piccolo muro di contenimento in mattoni a sostegno del terreno retrostante
Un’importante riqualificazione per un luogo privato ma che di fatto vede accedere ogni giorno molte persone e che a breve sarà nuovamente protagonista all’interno del Pianeta Terra Festival, appuntamento che negli anni ha saputo consolidarsi ed arricchirsi di proposte e iniziative e che quest’anno si terrà a Lucca dall’8 all’11 ottobre. Tra le attività in programma durante il festival, infatti, sono previste le visite guidate al Pomario della Fondazione, a testimonianza di quanto questi spazi rappresentino di fatto un luogo con finalità didattiche e di divulgazione e un bene comune a disposizione della città.