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Si sono concluse oggi, 20 maggio 2026, alle ore 12.00, le complesse operazioni di movimentazione del Volto Santo nella Cattedrale di Lucca dal Laboratorio di restauro al Tempietto di Matteo Civitali per la ricollocazione definitiva. Seguirà la fase di allestimento interno al tempietto, stimata in circa un mese, al cui termine è prevista una presentazione finale al pubblico e alla stampa.

A partire dalle ore 8:00, le maestranze di Arterìa – sotto la direzione dell’Ente Chiesa Cattedrale e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, nonché sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia – hanno provveduto al collocamento del crocifisso, preventivamente messo in sicurezza, su una struttura a carrello predisposta per il trasferimento all’interno della Cattedrale, fino al Tempietto. Qui l’opera è stata sollevata mediante un sistema di argani appositamente progettato, quindi reinserita, attraverso l’apertura laterale, all’interno del sacello e infine ancorata al muro originario, con il supporto della struttura metallica retrostante, accuratamente realizzata per garantirne la conservazione strutturale. Hanno assistito ai lavori anche i rappresentanti dell’Arcidiocesi di Lucca e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha finanziato l’intero restauro, e gli altri soggetti coinvolti.

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Sono passati oltre 3 anni dal 1° dicembre 2022, quando Il Volto Santo aveva percorso il viaggio inverso dal Tempietto di Matteo Civitali, che lo custodisce fin dal 1484, al cantiere di restauro all’interno della Cattedrale di Lucca. Allora nessuno poteva ancora immaginare quali importanti novità sarebbero emerse dal restauro. L’intervento, reso necessario per lo stato di degrado dell’opera, ha portato alla scoperta di numerose informazioni sulla tecnica costruttiva e sui materiali di cui è fatta la scultura ed ha svelato la bellissima policromia nascosta sotto uno strato scuro, restituendo al Volto Santo l’aspetto che aveva dal IX al XVII secolo. Tutte le indagini diagnostiche eseguite sulla scultura concordano nel datarla al IX secolo confermando che il Volto Santo è uno dei tre più antichi crocifissi lignei monumentali d’Occidente e il meglio conservato.

Il Volto Santo (250 cm di altezza, 270 di larghezza per 40 di profondità e la sua croce 442 x 286 cm), conservato da oltre mille anni nella Cattedrale di Lucca e simbolo identitario della città, rappresenta un Christus triumphans, vittorioso sulla morte e sul male.
Nel Medioevo fu tra le immagini più celebri e venerate in Italia e in Europa, in quanto creduto ritratto veridico di Cristo, scolpito dopo la sua morte dal discepolo Nicodemo, ricordato nel Vangelo di San Giovanni. Assieme a Roma e a San Iacopo de Compostela, Lucca si trovò a essere tra le principali mete di pellegrinaggio della cristianità.

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