Home » Invito a palazzo 2021

Invito a palazzo 2021

Bellezza. Appartenenza. Identità.

NUOVE “GEMME”
dalla collezione d’arte della
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI LUCCA

 

INGRESSO GRATUITO

dal 2 al 31 ottobre | il sabato e la domenica con orario 10-13 e 14-19

SALA DELL’AFFRESCO | COMPLESSO DI SAN MICHELETTO
Ingresso da Via Elisa al numero 8

 

Bellezza, Appartenenza e Identità sono gli elementi che da sempre ispirano le scelte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca nella costituzione di una raccolta d’arte che è sì privata, ma riunita per conservare un corpus di opere in grado di rappre¬sentare attraverso i secoli le vicende artistiche, e non solo, di una comunità e del suo territorio. Proprio nello spirito di condivisione, che è connaturato alla nascita della stessa raccolta, viene proposta in questa sede una selezione di dipinti – tutti di recente acquisizione – che raccontano brani importanti della pittura lucchese.
Nel rinnovato contesto della Sala dell’Affresco le opere sono suddivise per area tematica: religione, mito, ritrattistica, storia e una sezione speciale. Una scelta che, oltre a facilitare la ‘lettura’ della mostra intende sottolineare la varietà e trasversalità di linguaggio degli artisti lucchesi attraverso i secoli.

Si tratta di un vero viaggio attraverso i secoli. Abbiamo infatti tre splendidi ritratti, realizzati da Girolamo Scaglia, Pompeo Batoni e Luigi de Servi, opere di soggetto religioso come la ‘vivace’ Maria Maddalena di Antonio Franchi e l’intensa Giuditta ancora di Girolamo Scaglia, fino alla recentissima acquisizione di due Cupidi del Paolini, nitidi e intriganti. Poi ancora Stefano Tofanelli e un’altra opera del De Servi, ma soprattutto ci sono loro: i Santi Levìti di Vincenzo Civitali, le due ultime acquisizioni in ordine di tempo, che vanno ad arricchire la già ampia collezione della Fondazione.

I ‘CIVITALI’

Arrivano da un’asta Sotheby’s di New York le due pale, raffiguranti San Vincenzo e Santo Stefano, realizzate da Vincenzo di Bertone Civitali, nipote del più famoso Matteo, ‘rappresentato’ nella mostra dalla sua iconica Madonna del Latte.
Sarebbe più corretto dire che le due opere ‘ritornano’, poiché queste pale, tempera su tavola, vennero realizzate intorno al 1488 per un altarolo della Chiesa di San Frediano, poi smembrato. La loro attribuzione permette di individuare
il primo dipinto assegnato con certezza a questo autore e la loro storia, ampiamente illustrata nell’allestimento dell’esposizione, fornisce l’occasione per raccontare vicende decisamente interessanti su una delle chiese più antiche di Lucca.
Collocata a pochi passi di distanza dall’Angelo Annunciante esposto attualmente nella Chiesa di San Franceschetto, la mostra si propone come secondo polo di un circuito artistico volto a valorizzare l’arte del territorio e a dare un concreto
segnale di ripartenza per la fruizione dell’arte e della cultura più in generale.

     

 

È obbligatorio presentare all’entrata la certificazione Green Pass in corso di validità.